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lunedì 6 settembre 2010

MASSIMO FINI: " IO STO CON GLI ULTRAS,ANCHE QUELLI VIOLENTI DI BERGAMO"

Massimo Fini, giornalista e battitore libero, sul Fatto quotidiano lancia una provocazione e la spiega nei dettagli: gli ultras sono gli ultimi, veri, amanti del calcio.


Fonte: www.ilfattoquotidiano.it


Siamo stufi, arcistufi, di questo Stato di polizia. Che non è quello delle intercettazioni telefoniche, come pretende Berlusconi che ha la coscienza sporchissima, che sono perfettamente legittime quando autorizzate dalla Magistratura, ma quello dove le libertà più elementari sono osteggiate, conculcate, vietate, proibite, scomunicate, tranne quella economica anche quando passa sul massacro della popolazione (è “la libera intrapresa” a creare la disoccupazione, oh yes, ma questo ve lo spiegherò in un’altra occasione) e, ovviamente, quelle del Cavaliere che può corrompere testimoni in giudizio, pagare mazzette ai finanzieri, consumare colossali evasioni fiscali, avere decine di società “off shore”, precostituirsi “fondi neri” impunemente perché, attraverso i suoi scherani, si fa cucire leggi su misura che lo tengono fuori dai processi.
Non bastassero già le leggi nazionali, dove sono sempre più feroci i limiti imposti al consumo di alcol, al fumo, non solo a tutela dei soggetti passivi ma anche di quelli attivi, alla prostituzione (da strada naturalmente, quella delle escort e soprattutto dei loro importanti clienti è immune), ora, dopo un altro demenziale decreto del ministro Maroni, ci si sono messi anche i sindaci, in particolare leghisti, ma non solo, a imporre i divieti più grotteschi e assurdi.
A Verona è proibito sbocconcellare un panino in strada, consumare alcol fuori dai bar, bagnarsi nelle fontane, girare a torso nudo (il Mullah Omar era più permissivo). A Vicenza ci sono multe salatissime (500 euro) “per camper e roulotte che trasformano la sosta in un bivacco”. A Novara sono vietate le passeggiate notturne nei parchi se si è più di due (durante il fascismo ci volevano almeno cinque persone per considerarle “radunata sediziosa”). A Eraclea (Sicilia) è proibito ai bambini costruire castelli di sabbia in riva al mare. A Firenze, a Venezia, a Trento e in altre città è vietato chiedere l’elemosina, cosa che non si era mai vista prima (nemmeno nei “secoli bui” del Medioevo, anzi, tantomeno nel Medioevo in cui si riteneva che il mendico, come il matto, avesse, per dei suoi misteriosi canali, un rapporto privilegiato con Dio) in nessuna società del mondo, eccezion fatta per l’Unione Sovietica.
Adesso, sempre per iniziativa del solerte Maroni, è arrivata anche la “tessera del tifoso”.
È intollerabile che uno per andare a vedere una partita di calcio debba chiedere la patente alla società. Una schedatura mascherata, socialmente razzista perché imposta solo ai tifosi che vanno nel “settore ospiti”, cioè dietro le porte e nelle curve, mentre chi può pagarsi i “distinti” non subisce questa gogna.
In realtà questa misura illiberale va nel segno di una tendenza in atto da molti anni: eliminare via via il calcio da stadio a favore di quello televisivo e degli affari di Sky, Mediaset e compagnia cantante (con corollario di moviola, labiali, giocatori scoperti in flagranti e sacrosante bestemmie – robb de matt – e, da quest’anno, anche la profanazione del tempio sacro dello spogliatoio). Ma chi conosce anche solo un poco il “frubal”, come lo chiamava Gioann Brera ai tempi belli in cui tutte queste stronzate non esistevano, sa che fra il calcio visto allo stadio e quello visto in casa, in pantofole, fra una telefonata e l’altra e magari sbaciucchiandosi con la fidanzata (orrore degli orrori, il calcio è un rito che vuole una concentrazione esclusiva, non sono mai andato allo stadio con una ragazza e fra Naomi e Ruud Van Nistelrooy – doppietta allo Shalke 04 per inciso – non ho dubbi) non corre alcuna parentela. Per vivere davvero la partita, per capirla, bisogna essere allo stadio, vedere tutto il campo (ci sono centrocampisti che, se guardi la partita in Tv, sembrano aver giocato male perché han toccato pochi palloni e invece hanno giocato benissimo, di posizione) e non solo quello che garba al cameraman.
Dal 1983 – introduzione del terzo straniero – il calcio da stadio ha perso il 40% degli spettatori. Quest’anno gli abbonamenti sono ulteriormente crollati del 20%. Molti tifosi hanno solidarizzato con gli ultras in rivolta e non l’hanno rinnovato. E poi ci sono le ragioni, così efficacemente spiegate da Roberto Stracca in un servizio sul Corriere (26/8) e che hanno tutte la stessa origine: scoraggiare la gente dall’andare allo stadio. “Anche chi non è ultrà – scrive Stracca – e non ha mai pensato di esserlo, dopo biglietti nominali, necessità di un documento per un bambino di 8 anni, odissee fantozziane nella burocrazia più ottusa per una partita di pallone, non ne ha potuto più e ha finito per dire addio allo stadio e aderire alla sempre più ricca offerta televisiva”.
Maroni, contestato violentemente da 500 ultras bergamaschi alla Festa della Lega ad Alzano Lombardo, ha detto: “Dicono di essere dei tifosi, ma non lo sono. Sono dei violenti”. E invece gli ultras sono gli ultimi, veri, amanti del calcio.
Qualche anno fa, in una domenica canicolare e patibolare di giugno, i demonizzatissimi ultras in rappresentanza di 78 società, di A, di B, di C e delle serie minori, diedero vita a Porta Romana, a Milano, davanti alla sede della Figc, a una civilissima manifestazione al grido di “Ridateci il calcio di una volta!” (cioè: numeri dall’uno all’undici, arbitro in giacchetta nera, pochi stranieri, riscoperta dei vivai e, soprattutto, basta con l’enfiagione economica che ha distrutto tutti i valori mitici, rituali, simbolici, identitari, che ne hanno fatto la fortuna per un secolo, a favore del business e che finirà, prima o poi, per farlo scoppiare come la rana di Esopo). La notizia – mi pareva una notizia – passò sotto silenzio. Persino la Gazzetta dello Sport dedicò all’avvenimento un box di poche righe. Non bisognava disturbare il manovratore. Cioè gli affari.
Due parole sulla “violenza” Ad Alzano Maroni ha detto anche: “Io con i violenti non parlo”. E allora il primo cui non dovrebbe rivolgere la parola è Umberto Bossi, il suo Capo. L’ineffabile Maroni si è dimenticato che il leader del Carroccio, agli albori della Lega, dichiarò: “Ho trecentomila leghisti pronti a estrarre la pistola dalla fondina” (in realtà quelli, dalla fondina, possono estrarre al massimo il loro cellulare), e in seguito: “andremo a prendere i fascisti uno a uno, casa per casa”, e ancora, a proposito dei magistrati, “bastano delle pallottole e una pallottola costa solo 300 lire”, e di recente ha anfanato di fucili e altre armi se non gli concedevano non mi ricordo che cosa, parole che dette da un esponente del Governo, sono ben più gravi delle quattro macchine date alle fiamme durante la contestazione di Bergamo.
Io sto con gli ultras. Anche quelli violenti di Bergamo. Perché mi paiono gli unici ad aver voglia ed energia di rivolta in un Paese in cui i cittadini si fan passare sopra ogni sorta di abusi, di soprusi e di autentiche violenze sempre chinando la testa. Sudditi. Nient’altro che sudditi.


Massimo Fini

lunedì 2 agosto 2010

E' MORTO IL CALCIO !

 SIGNORE E SIGNORI,E' MORTO IL CALCIO.

QUELLO AUTENTICO E VERO,QUELLO DI UNA VOLTA.
NE DIAMO IL TRISTE ANNUNCIO NOI,TIFOSI "ALLA VECCHIA MANIERA",NOI CHE NON CI SIAMO MAI PIEGATI DI FRONTE ALLE "VOSTRE STUPIDE NOVITA'",INVENTATE DA CHI NON SA NEANCHE CHE COSA SIA LA VITA DA STADIO.


A PICCOLE DOSI CI HANNO FATTO INGOIARE TUTTO,QUASI SENZA CHE CE NE ACCORGESSIMO.
ANTICIPI,POSTICIPI(DATATI ANNO 1994...),TORNELLI,BIGLIETTI NOMINALI,CARO-BIGLIETTI,TESSERE E BANCOMAT RILASCIATE DALLE QUESTURE  PER ESSERE UN VERO TIFOSO,
ORA POSSIAMO TRANQUILLAMENTE DIRE CHE IL CALCIO,OLTRE AD ESSERE MORTO E' DIVENTATO UN VERO E PROPRIO SPETTACOLO TELEVISIVO.


ECCO COSA CI ASPETTA NELLA PROSSIMA STAGIONE 2010/2011 :

-2 ANTICIPI AL VENERDI SERA(PER SQUADRE PARTECIPANTI ALLA CHAMPIONS LEAGUE CHE DISPUTERANNO LE PARTITE IL MARTEDI SERA)
-2 ANTICIPI AL SABATO,UNO ALLE ORE 18,L'ALTRO ALLE ORE 20,45 (PER LE SQUADRE PARTECIPANTI ALLA CHAMPIONS LEAGUE CHE GIOCHERANNO IL MERCOLEDI)
-1 PARTITA ALLE 12,30( ! ! ! ! ! !.......)DELLA DOMENICA
-3 PARTITE ALLE ORE 15 DI DOMENICA
-1 PARTITA LA DOMENICA SERA ALLE ORE 20,45
-1 PARTITA IL LUNEDI SERA ALLE ORE 20,45 (PER SQUADRE PARTECIPANTI ALLE EUROPA LEAGUE IL GIOVEDI SERA).


QUESTO E' IL "LORO" CALCIO MODERNO.
IL CALCIO DELLE PAY-TV.
IL CALCIO DEI TIFOSI FIDELIZZATI.




SIGNORE E SIGNORI, 
E ' MORTO IL CALCIO !

mercoledì 28 luglio 2010

IL LATITANTE SI , NOI TIFOSI NO. . .


RIPRENDIAMO E PUBBLICHIAMO L'ENNESIMO ORRORE ITALIANO.

http://www.cittadigenova.com/Speaker-s-Corner/Messina-Denaro-a-Palermo-Sampdoria-Con-27473.aspx

Matteo Messina Denaro, il latitante più ricercato della mafia siciliana spettatore di Palermo-Sampdoria lo scorso 9 maggio al Renzo Barbera con tanto di maglietta rosanero. La notizia, incredibile, è stata riportata oggi dal quotidiano La Reppublica e riferita al Ros da una fonte attendibile in merito ad un vertice segretissimo di Cosa Nostra avvenuto in quei giorni; proprio mentre i tifosi blucerchiati erano alle prese con le bizze del vulcano islandese che aveva dimezzato l’esodo per la sfida Champions. Già, gli stessi tifosi che da qualche settimana sono alle prese con la famigerata tessera e con la soffertissima scelta di cuore e di coerenza di rinunciare all’abbonamento pur di non sottostare all’ennesimo provvedimento ritenuto inadeguato. I supporters che ormai da qualche tempo sono abituati a fare i conti con biglietti nominali, Daspo, processi e restrizioni di ogni tipo in nome di una gestione dell’ordine pubblico che dovrebbe riguardare, almeno a rigor di logica anche uno dei Padrini della mafia, ricercato da tutte le forze di Polizia, ma inspiegabilmente libero di accomodarsi allo stadio per seguire in prima persona novanta minuti di calcio; magari disperandosi per il gol di Pazzini e tornare a sperare per l’altro rigore trasformato da Miccoli. Lui, il custode dei terribili segreti di Riina e Provenzano, come un tifoso qualunque a soffrire per la propria squadra del cuore; migliaia di altri diffidati in giro per l’Italia invece, processati e condannati, costretti a firmare in Questura ed impossibilitati per qualche altro anno a vivere da vicino l’emozione unica dei propri colori. Un quadro che stride con i grandi risultati riportati negli ultimi mesi sul fronte della lotta alle mafie da parte dello Stato, ma anche con i provvedimenti che riguardano la sicurezza negli stadi, compreso quello della tessera del tifoso della quale migliaia di supporters italiani continuano ad evidenziare lacune e violazioni della libertà personale.

Benedetto Marchese
 

mercoledì 21 luglio 2010

L'UC SAMPDORIA PROROGA LE PRELAZIONI DI GRADINATA SUD

RIPORTIAMO QUI DI SEGUITO QUANTO COMUNICATO DALL'U.C. SAMPDORIA IN MERITO ALLE PRELAZIONI DI GRADINATA SUD PER L'ANNO 2010/2011.

Da  www.sampdoria.it

La prelazione di Gradinata Sud continua! In considerazione della partenza ritardata rispetto ai tempi tradizionali della campagna abbonamenti, a seguito dell’introduzione della "Tessera del Tifoso" nonché del periodo vacanziero, l’U.C. Sampdoria ha deciso di esaudire le numerosissime richieste arrivate in società da parte degli abbonati della passata stagione e prolungare il periodo di prelazione di Gradinata Sud. Tutti gli abbonati al cuore del tifo blucerchiato per la stagione 2009/10 potranno dunque sottoscrivere in prelazione la propria tessera 2010/11 sino alle ore 19.00 di sabato 31 luglio. Alla stessa ora della stessa data scadrà inoltre anche il termine per il rinnovo delle tessere degli altri settori (Tribuna, Distinti e Gradinata Nord), rinnovo esercitabile dalle ore 10.00 di giovedì 22 luglio. Da lunedì 2 agosto scatterà infine la terza fase, quella riservata alla vendita libera. 

QUALCHE DUBBIO SORGE SPONTANEO SU QUESTA "STRANA" PROROGA,SOPRATTUTTO PERCHE' NORMALMENTE IL SITO UFFICIALE DELL'U.C.SAMPDORIA,NEGLI ANNI PASSATI,TENEVA COSTANTEMENTE AGGIORNATI I TIFOSI SULL'ANDAMENTO DELLA CAMPAGNA ABBONAMENTI.
E,SE ALLA FINE,FOSSE SOLAMENTE PERCHE' IN MOLTI AVESSERO DECISO DI NON CEDERE ALLA TESSERA DEL TIFOSO NON RINNOVANDO L'ABBONAMENTO?



 

giovedì 25 febbraio 2010

ESAURITO IL SETTORE OSPITI PER PARMA !


L'UNIONE CALCIO SAMPDORIA HA APPENA COMUNICATO L'ESAURIMENTO DEI TAGLIANDI RISERVATI AI TIFOSI BLUCERCHIATI PER LA PARTITA IN PROGRAMMA DOMENICA TRA PARMA E SAMPDORIA.

SARA' SICURAMENTE UNA BELLISSIMA FESTA, PER CONTINUARE INSIEME LA NOSTRA AMICIZIA GIALLO-BLUCERCHIATA!

TUTTI A PARMA !!!!!

sabato 23 gennaio 2010

TRASFERTA DI UDINE.

LA PARTENZA PER LA TRASFERTA IN FRIULI, DESTINAZIONE UDINE E' PREVISTA PER LE ORE 5 DA CUNEO.
CI AGGREGHEREMO AI PULLMAN IN PARTENZA DA GENOVA IN  UNA TRASFERTA DELICATISSIMA,PER SONSTENERE LA NOSTRA MAGLIA PORTANDOLA ALLA VITTORIA!



"..PER ME NON ERA PRESTO PARTIRE LA DOMENICA MATTINA..."